Aletheia – Triangolo Scaleno

Identikit
Se, come si dice, nel nome è il destino, in quello greco del trio teatrale Aletheia si nasconde un futuro di ‘svelamento’ e di ricerca che ha antiche radici culturali, specialmente filosofiche. Non è un caso che Simona Assandri, anima del gruppo, sia laureata in filosofia. Dall’Università di Pavia ha raggiunto la prestigiosa Gitis (Università di Arti Teatrali) di Mosca e l’Akt Zent di Berlino, seguendo l’insegnamento di Jurij Alschitz (La verticale del ruolo). Lei stessa docente, ha contribuito alla formazione delle altre componenti della compagnia, Eliana Rotella e Vera Carroppo, che ha studiato anche con Claudio Morganti e Fabrizio Saccomanno. La scelta di Aletheia, nello spettacolo Triangolo scaleno, è quella di far dialogare le Tre sorelle di Cechov con tre sorprendenti donne – e filosofe – del XX secolo, Arendt, Bespaloff, Weil. Cosa le accomunerà?

Perché vederlo?
Sorelle di sangue: Olga, Masha, Irina (Tre sorelle di Cechov); sorelle per affinità nel pensare e nel sentire: Hannah Arendt, Rachel Bespaloff, Simone Weil (Hannah e le altre di Nadia Fusini). La scelta dei due testi straordinari, su cui Aletheia ha costruito Triangolo Scaleno, è una prima buona ragione per vedere lo spettacolo. La seconda è poter seguire l’originale svelamento dei punti di contatto fra le creature teatrali di Cechov e tre impareggiabili donne della storia culturale del Novecento. E poi ascoltare l’intreccio di voci che sognano un futuro migliore, di altre che cedono alla cupa rassegnazione, di altre ancora che affermano il coraggio di guardare lucidamente il potere e la banalità del male. Siamo certi che non mancherà l’invito alla rivolta intelligente, all’impegno, alla difesa di un bene impagabile: la libertà di pensare.

Raffaella Viccei

STAY TUNED: IT NEVER SLEEPS!