COSA SARÀ MAI #recensione

foto di copertina 005

di Corinna Grandi

IN FACTORY…
Corinna Grandi, dopo essersi ampiamente messa alla prova con recitazione, cabaret e clownerie, decide a trentacinque anni di imporsi una sfida coraggiosa: raccontare se stessa in modo profondo e sincero, sempre all’insegna della comicità, ma senza nascondersi dietro maschere e travestimenti, nasi rossi o ruoli stereotipati.
L’attrice si presenta al pubblico di Agorà dichiarando che lo spettacolo è ancora in fase di studio, indica il leggio dal quale sbircerà il testo non ancora mandato completamente a memoria e anticipa brevemente che cosa accadrà in scena: intende rappresentare il più verosimilmente possibile lo stato di una donna in attesa del risultato di un test di gravidanza, che inganna il tempo con uno sfogo torrenziale di dubbi, paure e – seppur in filigrana – gioiose aspettative. Carolina Della Calle Casanova, regista dello spettacolo, opta per una scenografia essenziale ed evocativa; l’ambiguità degli oggetti scenici, come quella delle battute dell’attrice, giocano a mettere fuori strada lo spettatore, che si scopre così disingannato e divertito. Grandi e Casanova parlano di genitorialità senza limitare il discorso alla maternità; riescono con delicatezza e intelligenza a trattare temi quali fertilità, femminilità e sentimenti senza vittimismo o pregiudizio di genere. Con buona pace del ministro Lorenzin e del Fertility Day.

…IN IT
Davanti al pubblico di IT Festival Corinna Grandi esplica appieno le sue capacità attorali, non solo sostenendo perfetti tempi comici, ma anche creando da subito empatia negli spettatori.
Rispetto allo studio presentato ad Agorà, lo scarto è significativo: in chiusura, la donna rivolge una preghiera/invocazione a Dio, rimproverandolo perché l’ha lasciata priva di un innato e spontaneo desiderio di maternità. La nostra protagonista lo avrebbe volentieri barattato – almeno in questa circostanza – con la gentile concessione del Libero Arbitrio…
Uno spettacolo che si ha voglia di tornare a vedere, invitando anche gli spettatori allergici al teatro, certi che non rimarranno delusi. Non manca nessuno degli ingredienti che servono per uno spettacolo coinvolgente: umorismo brillante e politicamente scorretto, esecuzione tecnicamente impeccabile e la garanzia di una performance che non è mai uguale a se stessa, dato che l’attrice si concede episodici inserti completamente improvvisati. Lo studio è pronto a trasformarsi in un ottimo spettacolo.

Chiara Mignemi

foto DissolvenzeLab (Laura Pezzenati)

*Un primo studio di questo spettacolo è stato presentato IN FACTORY durante i giorni di Agorà-Open IT. In questo articolo vi restituiamo quindi un doppio sguardo, che parte da lì per arrivare allo studio presentato nei giorni del Festival: IN IT

STAY TUNED: IT NEVER SLEEPS!