Debora Zuin – Il peso della formica

Identikit
Un curriculum di tutto rispetto, quello di Debora Zuin. Si diploma alla Scuola del Piccolo di Milano con Giorgio Strehler e con lui inizia a lavorare in Madre coraggio di Sarajevo e I giganti della montagna. È stata Ismene (Antigone, Sofocle), Lucia (I promessi sposi alla prova, Testori), Rosaura (Calderon, Pasolini) per la regia di Tiezzi e negli anni si è distinta per la versatilità nell’attraversare stili e linguaggi, grandi produzioni e piccoli spettacoli. Sua prerogativa: ruoli in cui la femminilità è radice fortemente presente, anche se non sempre esplicitamente detta.

Perché vederlo?
Per questa sua prova da regista e drammaturga, oltre che interprete, Debora Zuin rivolge lo sguardo al mondo della letteratura. La scelta ricade su Herta Müller, scrittrice premio Nobel autrice di alcuni tra romanzi più duri riguardo la Romania sotto il regime dittatoriale. E lo sguardo va alle guerre, nascoste ma ugualmente spietate, degli anni d’infanzia vissuti in campagna, in un mondo popolato da una natura crudele e da paure archetipiche. Un modo per ricordarsi che essere bambini non è il paradiso che spesso ci raccontiamo.

Chiara Marsilli

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