DEL MANGO D’ORO E DI ALTRE STORIE #recensione

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di Sagome Teatro

Interamente vestito di nero e con una grande testa di elefante entra in scena Maurizio Brandalese: vuole raccontare al giovane pubblico in sala di Ganesh, il bambino divino con la testa d’elefante. Ma non può farlo da solo: chiede allora agli spettatori di chiamare a gran voce la sua amica danzatrice Radha, per accompagnarlo in questi venti minuti di racconto. Ecco arrivare Lucrezia Maniscotti – fondatrice e direttrice dell’Accademia Sangam, scuola di teatro e danza classici indiani dello stile Bharata Natyam, promossa dalla compagnia milanese Sagome Teatro – vestita di mille colori nell’abito da festa della tradizione induista. La differenza tra i linguaggi utilizzati dai due è subito evidente: lui narra e mima le storie con comicità, ingraziandosi l’attenzione e la simpatia dei bambini. Lei danza con occhi ipnotici ed espressivi, con mani morbide e flessuose, e soprattutto con i piedi: indossa cavigliere con campanellini che si agitano e tintinnano a ogni passo, creando una colonna sonora che segue il movimento del suo corpo. Ogni gesto ha un significato e narra una storia di una cultura millenaria, in fondo nemmeno troppo lontana dalla nostra. Da Śiva e il mito dell’arco, a Ganesh e la sua passione per il miele, infine il mito del mango d’oro da cui il titolo dello spettacolo, messo in palio per il primo tra Ganesh e Kartikeya che riuscisse a compiere il giro del mondo. Del mango d’oro e di altre storie è la messa in scena di tre accenni alla mitologia classica indù, per avvicinarci a questa ricca tradizione attraverso la danza, la musica e la sua ritualità. La presenza a IT Festival di Sagome Teatro, che da anni contribuisce alla diffusione della cultura indiana in Italia proponendo anche laboratori e corsi legati a differenti temi, rappresenta la possibilità di vedere e toccare con mano la nuova società multiculturale che guarda alla propria mitologia per costruire il domani pensando a un futuro integrato, consapevole e unito.

Giulia Alonzo

foto DissolvenzeLab (Bianca Vignato)

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