Due domande a Arianna Scommegna

Cofondatrice della Compagnia teatrale A.T.I.R., Arianna Scommegna è uno dei volti più noti della scena teatrale italiana. Tra gli altri riconoscimenti, ha ottenuto il Premio Hystrio (2011) e il Premio Ubu (2014).

Un giudizio su IT Festival.

IT è una preziosissima opportunità di ritrovo per artisti e amanti del teatro, ma anche per chi vuole passare del tempo in compagnia di amici e sconosciuti, all’insegna di una passione per l’arte che emana dal palcoscenico fino ad arrivare ai tavolini degli spazi all’aperto. Le chiacchiere tra una birra e un panino risentono di un’atmosfera unica, carica di creatività ed entusiasmo. Per me il teatro deve essere anche questo: una passione che sfonda la dimensione elitaria cui spesso viene associato. Io a IT vengo per divertirmi e non rimango mai delusa. Approfitto del Festival per incontrare artisti giovani, che spesso non conosco affatto. Mi godo i loro spettacoli perché mi permettono di entrare in contatto con realtà molto diverse da quelle vissute dalla mia generazione.

Ogni esibizione deve concludersi entro 20 minuti. Questa limitazione potrebbe essere d’ostacolo all’espressione artistica delle compagnie?

Nulla impedisce alle compagnie di proporre i propri spettacoli in versione più lunga in altri contesti; a IT viene data agli artisti l’opportunità di conoscere e farsi conoscere, proponendo un assaggio del proprio lavoro che ingolosisca gli spettatori.

A cura di Chiara Mignemi

foto: Laura Pezzenati

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