Due domande a Francesca De Isabella – Strasse

Francesca De Isabella è fondatrice, insieme a Sara Leghissa, del gruppo Strasse. Da martedì presenteranno, nella programmazione di Triennale Teatro, Drive_In Barona: una performance del 2010 per un solo spettatore, con la città di Milano come palco scenico.

Che cosa può guadagnare (o perdere) una singola esperienza artistica nel marasma di IT?

Quello che mi spaventa è la compressione di un lavoro in 20 minuti, perché il rischio è che la necessità di promuoversi prevalga sull’intenzione e sulla direzione del lavoro di un gruppo o di una persona. Sull’altro piatto della bilancia però il formato del festival permette di incontrare un pubblico molto più vasto rispetto ad altri contesti più tradizionali e di ottenere così buona visibilità e sostegno mediatico. Per lo sviluppo del proprio percorso artistico poi la concentrazione di moltissime esperienze diverse permette di conoscere il lavoro altrui e creare una rete che superi le mura chiuse del proprio laboratorio.

Che cosa vuol dire per te indipendente?

Credo che l’indipendenza sia il tentativo di rimanere immuni a pressioni esterne che impongono al tuo lavoro ritmi e forme legati alla produzione, e che rischiano in questo modo di comprometterlo. In questo IT festival dà un sostegno molto importante agli artisti, perché consente di mantenere onestà su quello che si sente e quello che si vuole, senza imporre criteri di valore nella selezione, una direzione artistica e alcun tipo di pressione sui contenuti.

A cura di Nicola Fogazzi

 

foto: Laura Pezzenati

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