Due domande a Tindaro Granata

Tindaro Granata è attore e regista di teatro, cinema e televisione. Grazie al sodalizio con Carmelo Rifici approda sui più importanti palcoscenici italiani, tra cui il Piccolo Teatro di Milano.
Debutta come drammaturgo con Antropolaroid e Invidiatemi come io ho invidiato voi. Propone a IT Festival 2017 la drammaturgia di Farsi Silenzio.

Cosa ne pensi di IT Festival?

È la prima volta che partecipo al Festival; l’atmosfera è quella di una grande festa di paese: si sta insieme, si mangia, ci si diverte. Purtroppo, dato che sono qui in qualità di artista, non mi sto godendo l’evento con la spensieratezza di un semplice spettatore.
Il programma di IT propone una grandissima varietà di rappresentazioni: dà l’opportunità di conoscere realtà teatrali diverse e per tutti i gusti. IT Festival è una buona occasione per far affezionare al Teatro un pubblico variegato.

Qual è il tuo giudizio rispetto al fatto che gli spettacoli durano solo 20 minuti?

È una grande opportunità avere uno spazio e un contesto per proporre al pubblico il proprio progetto artistico, anche se il tempo a disposizione è limitato. Questo comporta che gli artisti possano presentare solo un estratto del proprio lavoro, il che penalizza alcuni generi rispetto ad altri. Ad esempio, chi propone teatro di narrazione o performance riesce più probabilmente a sfruttare in modo efficace il tempo a disposizione per ingolosire il pubblico, che può cogliere l’essenza della rappresentazione; chi invece porta in scena uno spettacolo che prevede la graduale costruzione di una relazione tra i personaggi, rischia di non riuscire a coinvolgere il pubblico, al quale non viene concesso il tempo necessario per potersi affezionare ai protagonisti e alla loro storia.

A cura di Chiara Mignemi

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