Effetto Morgana – Semmelweis-Una breve storia dell’igiene

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Quello tra Fabio Banfo e Serena Piazza è un sodalizio che dura ormai da alcuni anni. Talvolta sono in scena entrambi (come per Swing for life visto a IT Festival nel 2015), altre volte il primo è drammaturgo e attore (come per Alfredino – L’Italia in fondo a un pozzo ora in tournèe in tutta Italia) e la seconda regista, scenografa e costumista. Ma non è detto che sia sempre così. A loro piace cambiare. Anche aria, evidentemente! Se infatti tra il 2008 e il 2013 vi trovavate oltreoceano, in Sud America per esempio, potreste aver incrociato alcuni loro allestimenti in collaborazione con l’Università del Cile e quella d’Argentina. Se invece siete rimasti a casa saldamente ancorati a Milano e alla Brianza potreste ugualmente averli avvistati al Teatro Libero di Milano con Quello che le donne non dicono o aver frequentato i corsi che Banfo tiene al Binario 7 di Monza.

Perché vederlo?
Siamo nel 2017, eppure la differenza tra scienza e superstizione appare sempre meno chiara: lo dimostrano le recenti polemiche legate alle vaccinazioni e all’opposizione tra medicina tradizionale e omeopatia. È bene allora ricordare una storia poco conosciuta: quella del medico ungherese Ignác Semmelweis, uomo di scienza le cui scoperte legate alla febbre puerperale, nella prima metà dell’Ottocento, subirono un assurdo processo di oscurantismo che lo condussero alla morte in manicomio. Le sue ricerche, condotte nell’ospedale di Vienna, si rivelarono infatti fondamentali nello studio della contaminazione batterica e le sue teorie furono confermate tra gli altri proprio da Louis Pasteur. Gli Effetto Morgana usano la storia, le sue pieghe meno frequentate e, come materia, la plasmano fondendone il racconto con il linguaggio teatrale. Uno spettacolo-testimonianza, quantomai necessario, per evitare di essere contaminati dal pregiudizio da cui nessuno può dirsi del tutto immune.

Camilla Lietti

STAY TUNED: IT NEVER SLEEPS!