Fenice dei Rifiuti – Tigerman

Identikit
Fin dalla sua nascita il gruppo Fenice dei Rifiuti (il regista Alessandro Veronese e l’attrice e autrice Michela Giudici) si contraddistingue per l’adesione a forme di teatro civile, con particolare attenzione alla pedagogia come metodo di indagine e spunto per la creazione scenica. La compagnia è una presenza fissa a IT Festival da diversi anni: e se nella scorsa edizione, con Annabel, sotto la lente c’erano le dinamiche dell’anoressia, quest’anno la Fenice sposta l’attenzione dalle vittime ai carnefici.

Perché vederlo?
Avete capito bene: l’uomo Tigre. Non è però quel wrestler fortissimo che, pur di aiutare l’orfanotrofio da cui proviene, ha il coraggio di sfidare l’oscura associazione che l’ha addestrato. Niente di tutto ciò. Qui siamo nella mente di un assassino: e come ci hanno insegnato Dario Argento e Stanley Kubrick, in ogni mente assassina si nasconde un jingle. Così come nella sigla dell’Uomo Tigre il protagonista “per il nemico non ha pietà”, questo Tigerman non prova compassione per nessuna delle sue vittime. Catapultati in una spirale di violenza scopriamo le tecniche più dolorose per uccidere un uomo, i modi più dolci per farlo, il desiderio dell’assassino di lasciare traccia del proprio operato. Una traccia che sembra non avere fine, ma, si sa, nulla dura per sempre…

Camilla Fava

STAY TUNED: IT NEVER SLEEPS!