FIL ROUGE #recensione

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di Collettivo l’Amalgama

IN FACTORY…
Cinque attrici, una drammaturgia originale e uno spettacolo ancora in via di definizione. Le giovani componenti del Collettivo l’Amalgama raccontano storie di donne, colorati estratti di vita quotidiana che restituiscono frammenti personali delle artiste. Durante le giornate di Agorà le ragazze di Fil Rouge presentano i loro personaggi in una veste ancora abbozzata, dichiarando di essere alla ricerca di una definitiva chiave interpretativa della loro drammaturgia. Tutti i personaggi si profilano sulla scena, distintamente prendono la parola e fanno luce sulla propria storia, creando un dinamico passaggio di voci che crea curiosità e aspettativa. Le cinque donne – età, contesti, personalità e vicende differenti – occupano la scena ricavando ciascuna un proprio spazio d’azione. I momenti di collettività sono esigui, le ragazze tracciano i contorni delle loro storie in modo autonomo e individuale; si crea solamente un momento di condivisione, quando le lacrime del personaggio della pittrice contagiano anche le altre attrici. La scena proposta, seppur ancora in progress, pone le basi per lo sviluppo di una cornice in cui le artiste possano risultare ben armonizzate.

…IN IT
Una promessa va sempre mantenuta e così ha fatto il Collettivo L’Amalgama, sviluppando un disegno più coerente e definito del progetto. Dalla riuscita entrata in scena a canone, a un più approfondito studio dei personaggi, le cinque artiste hanno saputo creare un delicato disegno delle sfaccettature della figura femminile. Come annunciato, hanno deciso di indagare i rapporti tra i personaggi, collocandoli in un immaginario condominio, nel quale ognuno di essi occupa un piano e percepisce l’eco delle vite delle vicine. Interessanti i momenti di relazione diretta tra le condomine, come quello di attesa comune sul pianerottolo di un ascensore che non arriva mai. Sono relazioni che valorizzano i singoli caratteri, evitando il rischio di scivolare nel macchiettistico o nell’autoreferenzialità. Un percorso da seguire, con la curiosità di scoprire dove la matassa di questo Fil Rouge porterà il Collettivo l’Amalgama.

Elisabetta Cantone

foto DissolvenzeLab (Rosalba Amorelli)

*Un primo studio di questo spettacolo è stato presentato IN FACTORY durante i giorni di Agorà-Open IT. In questo articolo vi restituiamo quindi un doppio sguardo, che parte da lì per arrivare allo studio presentato nei giorni del Festival: IN IT

STAY TUNED: IT NEVER SLEEPS!