Fumatori di carta – Expat Underground

Identikit
Fumatori di carta, collettivo artistico che il prossimo anno compirà dieci anni, eredita il suo nome da una poesia di Cesare Pavese. Se a partire dal suo primo spettacolo e in altri a seguire – come Last Blues, To Be Read Some Day e Avrei Voluto Fare Del Cinema… – la compagnia ha sempre riservato un’attenzione particolare al poeta, il lavoro che presenta a IT Festival vuole porre la lente di ingrandimento su un aspetto sociale proprio del nostro tempo e delle nuove generazioni: l’emigrazione. Un tema non lontano, per ragioni personali, di studio o di lavoro, ai tre componenti del gruppo, attivo tra Italia e Regno Unito: Cecilia Gragnani, attrice e co-autrice della drammaturgia; Alessia Gennari, ricercatrice e regista; Jvan Sica, scrittore che si autodefinisce “multidimensionale” per la sua capacità di spaziare tra diversi campi di interesse. Se avete vissuto oltremanica, vivete ora all’estero o se il vostro destino vi riserverà un soggiorno altrove, non dovete farvi scappare questo spettacolo.

Perché vederlo?
Se è vero che la gioventù contemporanea ha bisogno di varcare i propri confini fisici e mentali, se siete convinti che l’erba del vicino sia sempre più verde, allora Expat Underground fa al caso vostro. Fumatori di carta propone in scena riflessioni di natura soggettiva scaturite da un’esperienza personale: di qui la necessità di indagare ragioni, prospettive, ma anche limiti del tentativo di ricrearsi una vita fuori dall’Italia. Londra, la città grigia per antonomasia, quella che però sa anche assumere colori multietnici, fa da sfondo alla vicenda di Cecilia Anna Elvira Bonelli: una storia che potrebbe essere con facilità quella di ognuno di noi.

Elisabetta Cantone

STAY TUNED: IT NEVER SLEEPS!