HOTLINE. CHIAMATE IN ATTESA #recensione

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di Talia’s Machine

IN FACTORY…
Una giovane ragazza seduta su una scrivania, un telefono – di quelli vecchio stampo – appoggiato sulla spalla, due voci fuori campo che discutono. Marcella, la giovane ventottenne sola sulla scena – laurea e master in architettura – sospira, preoccupata, ascoltando il confronto di opinioni delle due voci, che si rivelano essere quelle dei suoi genitori: un’ondata di luoghi comuni che si abbatte sugli scogli della crisi economica e sull’insoddisfazione lavorativa delle nuove leve. Quella di Marcella, in realtà, è proprio una telefonata di lavoro, e quel telefono si rivelerà il compagno più fedele del suo nuovo impiego. Piano piano le si fanno vicine le nuove colleghe, donne più o meno giovani, impegnate, come lei, in una categoria tutta speciale di altruismo: l’erotismo telefonico.

…IN IT
Se durante le giornate di Agorà Talia’s Machine aveva presentato un piccolo estratto del lavoro ancora in progress, oggi a IT Festival propone la storia di Marcella in una veste più elaborata e approfondita. Avevamo lasciato la protagonista tra il perplesso e lo spaventato, attorniata dalle compagne di lavoro che ancora non avevano una loro caratterizzazione. A IT invece tutte le attrici sono ben immedesimate nel loro personaggio e ognuna è portavoce di una categoria femminile: dalla donna un poco attempata alla forse troppo giovane fanciulla, dalla maniaca della forma fisica a una competitiva pugile, passando per una seducente donna dell’est. La scena della scrivania viene presentata in fondo alla sala, quasi fosse un altrove a cui lo spettatore può volgere lo sguardo. Le altre ragazze invece calcano il palco, ognuna in una postazione, ognuna impegnata in una telefonata, proprio come in un comunissimo call center. Ogni personaggio si relaziona alla telefonata erotica in modo personale, in una dinamica del tutto vivace. La scena offre così un gioco di quadri sui quali lo spettatore può far rimbalzare lo sguardo: al centro la nostra Marcella che, dopo un iniziale momento di difficoltà e impaccio, trova la sua strada per concludere una telefonata soddisfacente (da tutti i punti di vista).

di Elisabetta Cantone

foto DissolvenzeLab (Lorenzo Bolzani)

*Un primo studio di questo spettacolo è stato presentato IN FACTORY durante i giorni di Agorà-Open IT. In questo articolo vi restituiamo quindi un doppio sguardo, che parte da lì per arrivare allo studio presentato nei giorni del Festival: IN IT

STAY TUNED: IT NEVER SLEEPS!