Pianoinbilico – Cello Daddy!

Identikit
C’è un quadro, Donna in bilico, opera dell’artista Paola Gandolfi, dietro al nome di PianoinBilico. Una scelta che traduce un punto centrale nella poetica della compagnia teatrale tutta al femminile, ideata da Silvia Giulia Mendola, secondo la quale l’immagine della donna in bilico ben rappresenta ciò che “accade a un attore quando si trova alle prese con un personaggio”, quando cioè “cerca l’altro da sé, ma non può prescindere da se stesso” e dunque “gioca in bilico”. Altro perno del ‘manifesto’ della compagnia è fare un teatro che sia un’opera d’arte totale, sulla scorta della concezione wagneriana, espressamente evocata dalle attrici. Spazio alla parola, certo, ma anche alla musica, alla danza, a tutte quelle forme d’arte che, (ri)elaborate in un armonico concerto di relazioni, facciano pensare ed emozionare il pubblico, il più ampio, aperto e curioso possibile.

Perché vederlo?
In un’epoca segnata dai talent e dall’uso improprio della parola ‘talento’, vale la pena interrogarsi sul vero significato di questo termine, seguendo le tracce di chi di talento ne ha avuto tanto e innegabile. Jacqueline du Pré è stata una delle più grandi violoncelliste, nata “non per parlare, ma per suonare”, come diceva suo marito pianista e direttore d’orchestra Daniel Barenboim. È lei che, tra mistero e ironia, aleggia nello spettacolo Cello Daddy! e ci invita a cercare il nostro personale talento, a viverlo con coraggio, liberi, come Jacqueline, dal “demone della carriera”. Scoprire la nostra personale musica, accoglierla, non poterne fare a meno, essere costretti a lasciarla andare per dare spazio a una nuova identità, forse senza talento, o forse con uno mai immaginato.

Raffaella Viccei

STAY TUNED: IT NEVER SLEEPS!