Pleiadi Art Productions – Ahab

Identikit
Sono sette le stelle che compongono il disegno delle Pleiadi: al nucleo originale, formatosi nel 2016 in occasione del progetto Meeting the Odyssey e inizialmente composto dal regista Michele Losi e dall’attrice Mariasofia Alleva, si è progressivamente aggiunto il contributo di Riccardo Calabrò, Marialuisa Bafunno, Stefania Coretti, Alberto Sansone e Diego Dioguardi, rispettivamente un drammaturgo, una scenografa, una costumista, un videomaker e un sound designer. Nasce così un collettivo artistico multidisciplinare che muove la sua ricerca teatrale a partire dall’ascolto della natura e dei suoi moti, per indagarne miracoli e contraddizioni.

Perché vederlo?
La mer est ton miroir, scriveva Baudelaire: il mare è il tuo specchio. A meno di un anno dal debutto sulla scena di Moby Dick, i sette artisti di Pleiadi tornano a tematizzare il rapporto ancestrale che avvince l’uomo alla natura. Diversamente da quanto accade nello spettacolo (diviso tra quattro voci), unico protagonista dell’anteprima che va in scena a IT Festival è Paul Watson, attivista e ambientalista canadese, nonché fondatore e presidente della Sea Shepherd Conservation Society, organizzazione dedita alla difesa delle risorse naturali e della fauna marina. È quindi una voce contemporanea quella che assumono le Pleiadi, una testimonianza viva, per un discorso che si fa sempre più stringente.

Gianmarco Bizzarri

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