UN GIORNO QUALUNQUE #recensione

1_giorno-qualunque_Rosalba-Amorelli_8114

di Gruppo Teatrale Esperimente

IN FACTORY…
Una ragazza si sveglia in una casa che non è la sua e mentre cerca di scrollarsi di dosso la stanchezza, si trascina incredula davanti allo specchio: nel riflesso il corpo e la faccia di Alda Merini. Sofia (una promettente Selene Damaria) guiderà lo spettatore tappa per tappa alla scoperta di questo prodigio: in un crescendo di comicità e straniamento scoprirà cosa significa avere  gambe pesanti, la schiena un po’ incurvata e soprattutto una disgustosa dentiera. Uno “scherzo” orchestrato dalla Vitalità artistica della poetessa, come ci spiega in una precisissima introduzione Alessia Punzo che, oltre a vestire in scena i panni dell’estro poetico della Merini è  anche regista e co-ideatrice dell’opera. Chissà se al festival le parole lasceranno spazio all’azione scenica?

…IN IT
Ora non assaggiamo più solo un breve trailer:  la storia prosegue e Sofia/Alda deve affrontare un’intervista, una chiacchierata corpo a corpo con la sua stessa poesia, con quell’ ‘ape furibonda’ che le ronza sempre in capo – la Punzo veste ora letteralmente le parole e le espressioni più care alla poetessa dei Navigli.. “Chi è stata Alda per te?” è la domanda che la finta giornalista ripete alla povera Sofia che, sconsolata, non sa rispondere. Un interrogativo che, in realtà è tutto per il pubblico,  che pone a noi la spinosa questione di quanto incida la letteratura sul nostro quotidiano. E meno male che doveva essere un giorno qualunque…Un escatomage intelligente, alla base di un lavoro che vive nei contrasti degli stili interpretativi delle attrici: Damaria incline a  una recitazione naturalistica, Punzo con una gamma più marcata ed espressiva. Scelte diverse che non trovano sempre uno scambio proficuo: il rischio è di compromettere il quadro complessivo di un lavoro che deve  trovare una più efficace resa scenica che sia al servizio del suo chiaro intento comunicativo.

Miriam Gaudio

foto DissolvenzeLab (Rosalba Amorelli)

 *Un primo studio di questo spettacolo è stato presentato IN FACTORY durante i giorni di Agorà-Open IT. In questo articolo vi restituiamo quindi un doppio sguardo, che parte da lì per arrivare allo studio presentato nei giorni del Festival: IN IT.

STAY TUNED: IT NEVER SLEEPS!