Valeria Perdonò – Amorosi Assassini…

Identikit
Da bambina muove i primi passi nella danza classica e contemporanea, da grande, dopo una laurea in Scienza Umanistiche per la Comunicazione, abbraccia il teatro diplomandosi all’Accademia romana Silvio d’Amico. Qui incontra (tra gli altri) Ronconi, Serena Sinigaglia e Carmelo Rifici e comincia un percorso che la porterà a spaziare tra classico e contemporaneo e ad attraversare l’universo istituzionale e delle produzioni indipendenti. Il cuore della sua ricerca è l’universo femminile e una riflessione coraggiosa sul tema della violenza, a cui si dedica anche con laboratori e progetti nelle scuole. Attrice e cantante (forse preferirebbe essere chiamata “cantattrice”?) ha un rapporto profondo con il teatro musicale e il teatro-canzone e, tra i segni distintivi, l’apertura alla contaminazione tra linguaggi diversi. Con Amorosi assassini, a partire da una storia di cronaca, affronta i labirinti della violenza e resurrezione.

Perché vederlo?
Parlare di donne e violenza di genere è un affare piuttosto spinoso. Cadere nella retorica è un facile tranello, più complesso è dare voce alla sofferenza e alle contraddizioni, ed evitare i toni della polemica aggressiva. Valeria Perdonò ha il merito di trattare con leggera serietà il tema e strappare anche un sorriso grazie all’uso di un’intelligente ironia e a una narrazione che mescola musica, poesia e attualità. Uno spettacolo consigliato a chi ha voglia di riflettere sul caso di cronaca di Francesca Baleani in compagnia delle poesie e canzoni di Alda Merini, Esiodo, De Andrè e Lucio Dalla…

Alessandra Cioccarelli

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